Recensione di “Final Girls” di Riley Sager

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COMMENTO PERSONALE: Lì capii che le cose brutte potevano avvenire, che nel mondo il male esisteva davvero”. È il primo libro che ho letto di quest’autrice, ho scoperto questo libro (come molti altri) facendo un giro per la libreria. Leggendo, infatti, una piccolissima parte della trama ne sono stata letteralmente attratta e ho deciso immediatamente di acquistarlo. Per fortuna anche questo acquisto l’ho apprezzato moltissimo, nonostante ciò ho trovato la trama un po’ banale anche se l’autrice è riuscita a non farmi pensare troppo a questo lato negativo. Per tutta la lunghezza del libro troviamo un ritmo elevato e continui capovolgimenti di situazione. Proprio quando il lettore sembra aver capito chi sia il colpevole esce fuori qualcosa che gli fa capire di essere totalmente fuori strada. Questo romanzo si svolge su due piani temporali diversi, il presente che i personaggi stanno vivendo e il passato che ci si rivela attraverso i flashback della protagonista. Anche in altri libri vediamo la suddivisione su più piani, come ad esempio in RequiemInoltre le vicende hanno luogo in due (o più luoghi diversi), qui si parla di Pine Cottage e di New York.  Una sopravvissuta che alla fine ha perso la sua battaglia con la vita”.

RIASSUNTO (senza spoiler):  Quincy è una final girl (come nei film horror, l’unica sopravvissuta a un terribile massacro). Siccome una final girl (Lisa) è morta da poco suicida, mentre un’altra non si sa più dove sia Quincy è l’ultima rimasta. Coop, l’agente che l’ha salvata dieci anni prima, la avverte del suicidio dell’altra ragazza. Quincy inizia a pensare a quando Lisa avrebbe voluto aiutarla a “sopravvivere”. Appena Quinn torna da una corsa che di solito le serve per rilassarsi e farle cambiare umore trova di fronte casa una donna, e pensa che sia un giornalista. Invece è Samantha Boyd, l’altra final girl. Vuole conoscerla, adesso che Lisa è morta, in modo da potersi aiutare a vicenda. Jeff, fidanzato di Quinn, però è molto sospettoso. Poi un giornalista (Jonah Thompson) che ha pubblicato un articolo, con la foto, su lei e Sam avverte Quinn che Sam le sta mentendo. Lei non gli crede. Poi Coop la avverte che passerà a trovarla perchè vuole conoscere Sam (anche lui non si fida). Dopo essere state all’appuntamento con Coop ritornano tutti e tre verso casa di Quinn, lì davanti trovano però moltissimi giornalisti (tra cui anche Jonah Thompson). Vogliono parlare con Quinn della morte di Lisa; in seguito Quinn scopre anche che Lisa è stata drogata da qualcuno di cui si fidava. Ma chi è stato? E, soprattutto perchè? Quincy dopo un po’ di tempo commette un reato terribile spinta da Sam (probabilmente perchè così può essere ricattata). Quando la polizia la convoca in centrale, per interrogarla come testimone del crimine, Quinn scopre che Sam si trovava in Indiana (dove è morta Lisa) nel periodo in cui Lisa è stata uccisa. Forse capisce di non potersi fidare ma non sa come uscire da questa situazione. Così telefona a Jonah. Quincy scopre molte cose su Sam, scopre anche che Lisa “indagava” su di lei.

TEMI: In questo libro ci sono molte tematiche importanti. La prima è quella delle malattie, come nel libro Il lupoqui si parla soprattutto di “amnesia dissociativa” (o sindrome della memoria repressa) quando la mente non riesce a trattenere qualcosa di davvero orribile e anche di anoressia. Ad esempio la protagonista parla del fatto che per sei mesi è stata nutrita per endovena. Un altro argomento importante è quello dei rapimenti, in questo caso ad essere rapite sono delle ragazze, dopo il rapimento vengono anche torturate in vari modi dal loro carceriere. Poi c’è anche il tema della guerra, qui soltanto brevemente accennato, e degli strascichi che rischia di lasciare nei soldati che l’hanno combattuta. La tematica della guerra è esaminata anche nel romanzo Il lupoAltro argomento importante è quello della doppia vita che conducono i killer e i criminali, infatti, a volte è davvero impossibile per chi è al di fuori scoprire che questi individui non sono così come sembrano. Infine si parla anche degli omicidi che cercano di essere fatti passare, dall’assassino, per dei suicidi.

LUOGHI E TEMPI: L’intero romanzo si suddivide principalmente in due luoghi (Pine Cottage, nei flashback della protagonista e New York). Infatti Quinn ora vive a New York, precisamente a Manhattan. Si fa riferimento a Columbus, Central Park (a nord del parco c’è un laghetto e una zona pianeggiante senza alberi e senza sentieri che svoltano senza farti vedere cosa ti aspetta dopo la curva). Altri posti nominati sono Central Park Lake, Central Park West, Upper West Side, Bow Bridge, Bryant Park. Poi la protagonista e il fidanzato vanno per un breve periodo a Chicago e la stessa protagonista si reca poi a Muncie (a circa trecentosettanta chilometri da Chicago). Tutto il libro si svolge su due piani temporali diversi: il presente e il passato che viene raccontato attraverso i flashback della persona che li ha vissuti. Nel presente siamo all’inizio del mese di ottobre. Sono passati dieci anni dai fatti accaduti nei flashback che ci riportano indietro a Pine Cottage. Nel flashback i fatti sono così dettagliati che iniziano passando ora per ora, fino a quando ci si ritrova due giorni dopo i fatti. In seguito sappiamo anche cosa accade una settimana dopo Pine Cottage. Mentre il tutto si conclude con quello che succede quattro mesi dopo il massacro di Pine Cottage.

PERSONAGGI:  I personaggi principali sono: Quincy Carpenter, Coop e Samantha Boyd. –Quincy Carpenter, convive da due anni (dopo quattro di frequentazione) con Jeff. Ha aperto un blog di dolci, che prepara nel suo appartamento. È sfuggita a un massacro (Pine Cottage) avvenuto dieci anni prima, ed è stata salvata da Coop quella notte. Però ha perso quasi del tutto i ricordi di quella notte e nessuno le crede o capisce come sia possibile. Nei sei mesi successivi ai fatti di Pine Cottage è finita in ospedale dove veniva nutrita per endovena. – Coop (Franklin Cooper) ha il volto duro dai lineamenti marcati, il fisico slanciato e robusto. Ha le mani grandi, ha i capelli cortissimi sempre più striati di grigio. È grosso e muscoloso, ha gli occhi azzurri. Ha quarantun anni, è stato nei marines prima di diventare poliziotto. Vive e lavora ancora nella città dove è avvenuto il massacro in cui era coinvolta Quincy; quando l’ha salvata era entrato da poco in polizia. – L’altro personaggio importante è Samantha Boyd. Ha una voce rauca e seducente, è molto dimagrita e ha cancellato il suo aspetto da angioletto. È stata rapita quando aveva finito il liceo da due settimane soltanto.

SCRITTURA E NARRATORE: La scrittura dell’autrice è fluida, semplice e scorrevole. Il linguaggio è totalmente privo di termini tecnici, quindi il romanzo può essere letto e compreso facilmente da chiunque. Le descrizioni sono molto minuziose e dettagliate e non ci sono in nessun caso situazioni che per il lettore risultano crude o macabre. Il romanzo è suddiviso in due parti; la prima parte è scritta in prima persona, cioè, quando a narrare è la protagonista. In questi tratti, dunque, il narratore è omodiegetico e questo significa che è interno alle vicende narrate. Mentre l’altra parte, cioè la parte in cui sono raccontati i flashback vissuti, è narrata in terza persona. In questo caso quindi il narratore è esterno e onnisciente.

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Recensione di “Requiem” di Geir Tangen

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COMMENTO PERSONALE:  Niente di quello che era avvenuto si poteva più cancellare”. È il primo libro di Geir Tangen che ho letto, penso che sia talmente incredibile che per me è assolutamente uno degli autori da continuare a leggere. I personaggi sono davvero interessanti anche se al centro delle vicende non c’è proprio un investigatore. Come succede anche nel libro, é così che si uccide. L‘autore utilizza anche qui la tecnica dei due punti di vista.Lui era un angelo della morte. Avrebbe fatto meglio a sparire. Per proteggere gli altri”. Questo autore riesce a stupire il suo lettore ogni volta e riesce a tenerlo incollato fino alle ultime pagine del romanzo. Il lettore ogni volta che crede di essere riuscito a scoprire il colpevole rimane piacevolmente stupito. Inoltre la vicenda narrata in questo libro si svolge su due piani temporali diversi, presente e passato.  Per la prima volta era lei il cacciatore e lui la preda”.

RIASSUNTO (senza spoiler): Viljar Ravn Gudmundsson è un giornalista di una testata norvegese. Gli arriva un’email dove gli viene detto che la persona che l’ha inviata ucciderà delle persone (a cominciare dal giorno successivo di quello in cui la mail è arrivata). Viljar non gli crede e si limita a inviare la stessa mail, ricevuta, alla polizia. Il giorno dopo Viljar scopre che una donna è morta. Così Viljar inizia a pensare alla mail ricevuta quando viene convocato in commissariato. Dopo aver parlato alla polizia di quell’email ne riceve un’altra in cui si parla di un omicidio che sarà commesso il giorno dopo. Mentre un poliziotto arrivato da Oslo è convinto che sia molto probabile che a commettere quei crimini possa essere stato Viljar stesso (infatti è stato collegato all’indagine da tre “indizi” diversi). Poi viene ritrovato un altro cadavere è la polizia deve indagare. Alla fine Viljar viene arrestato. Viljar forse ha capito perché qualcuno ce l’ha con lui e sta cercando di incastrarlo per questi omicidi. Il giornalista, dopo, con l’aiuto di alcune persone pensa di aver scoperto perché le vittime vengono uccise in quel modo.

TEMI: In questo libro i temi fondamentali sono essenzialmente cinque. Il primo è (come nei libri: è così che si uccidequello dei serial killer. In questo caso, e nel libro è così che si uccide, troviamo un serial killer vendicatore o giustiziere. Infatti lui pensa di aver subito un torto e cerca di vendicarlo commettendo i suoi crimini. Un altro argomento importante è quello delle sette (protestanti, soprattutto). Altra tematica importante è quella dell’omosessualità; anche qui si può notare come sia un tema del tutto tabù e le persone se ne vergognano. Il tema successivo, a volte è strettamente legato a questo (come in questo caso), è quello della pedofilia. Infine l’ultima tematica è quella della droga, come accade anche nei romanzi Il lupo

LUOGHI E TEMPI: Il luogo principale in cui si svolgono le vicende raccontate è Haugesund, che è stata soprannominata “città delle aringhe”. È una piccola cittadina del Nord Europa, più precisamente della Norvegia. L’intero romanzo è suddiviso in ciò che accade nel presente e quello che è accaduto nel passato. Il primo giorno del passato è il venerdì del 27 agosto 2010, poi si passa al 31 agosto, addirittura in seguito si vede il venerdì 17 luglio del 2009, 19 agosto 2010, l’ultimo giorno (per quanto riguarda il passato) è martedì 31 agosto dello stesso anno. Nel presente la prima data citata è lunedì 13 ottobre 2014, poi vediamo il trascorrere delle vicende fino all’ultimo giorno ( lunedì 20 ottobre 2014). Il tempo in cui accadono le cose è molto precisato e viene quasi mostrato tutti i giorni ora per ora.

PERSONAGGI: I personaggi principali sono: Viljar Gudmundsson, Lotte Skeisvoll e Olav Scheldrup Hansen. Viljar Gudmundsson è padre di un bambino, Alexander. Viljar ha poco più di quaranta anni ed era già tutto anchilosato per colpa delle ore trascorse al computer. – L’altro personaggio importante è l’ispettore capo della polizia, di Haugesund, Lotte Skeisvoll. Riveste l’incarico di ispettore capo e di investigatore a soli trentadue anni. È piccola, minuta e scura, emana un’aura di lucidità di pensiero e professionalità. Ha i capelli neri, a caschetto, pettinati con la riga di lato e ha gli occhi nocciola. Lotte è cauta, prudente, precisa e costantemente alla ricerca di prove. – L’ultimo personaggio importante è Olav Scheldrup Hansen, investigatore della Kripos. Ha compiuto da poco cinquanta anni, ha lavorato alla Kripos negli ultimi 15 anni. È spesso richiesto come consulente, ha scritto due libri sulle tattiche investigative. Viene mandato in giro per la Norvegia per dare una mano a risolvere degli omicidi.

SCRITTURA E NARRATORE:  La scrittura è fluida, semplice e scorrevole. Il linguaggio è decisamente realistico e alcune volte risulta essere addirittura macabro e crudo. Le descrizioni di personaggi e anche dei luoghi sono molto minuziose e precise. Il romanzo di Geir Tangen è esposto da un narratore eterodiegetico, questo vuol dire che il narratore è esterno alla vicenda narrata nel libro. Infatti tutte le vicende sono narrate in terza persona da un narratore che è onnisciente.

Recensione di “Il lupo” di David King

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COMMENTO PERSONALE: “La Francia aveva subito la sconfitta più umiliante della sua storia. Il peggio, tuttavia, doveva ancora arrivare“. Il lupo  è un libro davvero stupendo, la storia e la trama non risultano mai banali. I personaggi si fanno amare, soprattutto il poliziotto che deve dare la caccia a questo serial killer. Il ritmo è elevato per tutta la lunghezza del romanzo, fino all’ultima pagina del libro. La storia risulta però abbastanza terrificante e raccapricciante soprattutto se si pensa che questa sia in realtà una storia veramente accaduta. L’autore in questo libro parla di personaggi veramente esistiti come Matisse, Maigret, Mussolini e perfino Hitler. Sicuramente leggerò altri romanzi scritti dallo stesso autore, tuttavia ho trovato un solo difetto (a mio parere): ci sono moltissimi personaggi che rischiano di confondere il lettore, perchè è difficile ricordarsi di tutto quello che quei personaggi fanno. Altra piccola “mancanza” è quella che la storia è fin troppo lunga e rischia di spezzare la vicenda; inoltre la parte riguardante il processo è abbastanza lunga. …Parigi era tornata a essere la Città della Luce“.

RIASSUNTO (senza spoiler): Nel marzo del 1944 in un palazzo, di un medico, sono state rinvenute moltissime ossa umane bruciate o sepolte. Ad indagare è Massu, che subito si fa dare tutte le informazioni sul medico (anche se nessuno immaginava che avesse fatto qualcosa di così orribile). Nel palazzo scoprono numerosi effetti personali delle vittime (molte donne, secondo Massu). Inoltre scoprono che alcune persone “legate” in passato al dottore sono scomparse senza lasciare traccia; Massu pensa anche che a farli scomparire sia stato lui. Massu pensa che quelli potessero essere i cadaveri delle persone che avrebbero voluto (dopo aver pagato belle somme) fuggire dalla Francia. Con l’aiuto degli interrogatori e delle persone che pensavano di aver perso i propri cari, uccisi da Petiot, Massu inizia a identificare alcune vittime (grazie anche ai reperti, vestiti e altro trovati nelle valigie mandate da Petiot a un amico). Petiot intanto non si riesce a trovare più da nessuna parte e Massu non sa dove rintracciarlo.

TEMI: Tra i temi importanti che sono trattati nel romanzo Il lupoil primo è quello della guerra, che rimane presente dall’inizio alla fine. Qui si parla soprattutto della seconda guerra mondiale (infatti si parla anche dell’occupazione nazista di Parigi). Un altro argomento importante è quello della discriminazione, in questo caso ovviamente si tratta degli ebrei che vengono mandati al campo di concentramento. Poi c’è la tematica delle malattie (qui si parla soprattutto di shock da bombardamento). La stessa tematica si può vedere anche in é così che si uccide. Infine, ovviamente, si parla anche dei serial killer; come anche nei libri è così che si uccide e il profanatore.

Recensione di “Il profanatore” di Max Bentow

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COMMENTO PERSONALE: Era ora di andare al lavoro, di combattere il crimine. Era tempo di vincere la paura”. “Il profanatore” è il primo libro che leggo di Max Bentow, anche se so che in altre nazioni ne ha già pubblicati altri. Anche qui come nel libro “É così che si uccide” l’autore utilizza la tecnica dei più punti di vista. La storia è molto intrigante e lo scrittore non la tratta mai in modo banale. Inoltre anche i personaggi, che non sono “senza macchia e senza paura” ma con i loro problemi e paure, che risultano molto reali e verosimili appassionano il lettore. “Gli sbirri non mostrano le loro debolezze. Gli sbirri sono forti”.

RIASSUNTO (senza spoiler): Nils Trojan e i suoi colleghi della squadra omicidi di Berlino si ritrovano sulla scena del crimine. Una ragazza di 24 anni è stata brutalmente uccisa (le sono stati tagliati i capelli, cavati gli occhi,ecc) e sulla sua pancia, all’interno di uno squarcio vi era stato messo un uccellino morto. Nils dopo qualche giorno deve andare su un’altra scena del crimine. Una donna è stata uccisa (esattamente come la prima), ma stavolta mancava l’uccellino perché il killer era stato disturbato dalla figlia della donna, Lene. Nils scopre che il “padre” l’ha portata via. Nils e Ronny vanno così a casa del padre e visto che lei non è lì lo arrestano. Poi qualcuno ha lasciato nella cassetta della posta di Nils un uccellino morto e un messaggio intimidatorio. Hanno arrestato l’uomo che viveva nella casa dove si trovava Lene e Nils lo ha interrogato. Qualche giorno dopo Nils va nella casa della seconda vittima e lì trova Lene. Passano i giorni ed una collega di Nils scopre un possibile collegamento tra due vittime (andavano dallo stesso parrucchiere). Nils crede di aver trovato cosa avevano in comune tutte le vittime, ma le cose non sono così semplici come sembrano.

TEMI: Le tematiche principali sono quattro. La prima è, ovviamente, quella dei serial killer (come nel libro “é così che si uccide). Poi c’è l’argomento dei bambini scomparsi o rapiti. Un altro tema esaminato è quello dei trofei, o souvenir, che questi killer prendono alle proprie vittime in modo da poter magari ricordare le proprie imprese e rivivere i momenti degli omicidi. Poi c’è anche la tematica della pedofilia, qui addirittura vediamo come una bimba finisce “di sua spontanea volontà” nelle mani di un pedofilo.

LUOGHI E TEMPI: Per quello che riguarda il luogo in cui si svolgono tutte queste vicende si tratta di una situazione abbastanza statica, in quanto si svolge quasi tutto nella città di Berlino. Infatti si parla ad esempio del quartiere di Kreuzberg, del Museo della Scienza e della Tecnica, di Postdamer Platz. Altro luogo importante che viene nominato spesso è Alexanderplatz. La stagione in cui si svolgono tutte i fatti presenti qui è quella della primavera, il mese è quello di maggio. Il primo giorno di cui il lettore viene a conoscenza è un sabato. Invece il primo giorno (compresa la data) è lunedì 10 maggio. L’ultimo giorno è, invece, lunedì 24 maggio. Per quanto riguarda le date, non sono mai precise. Tuttavia si può capire che il tutto succede almeno dopo il primo marzo 2010.

PERSONAGGI: I personaggi principali di questo romanzo sono essenzialmente due: Nils Trojan e Jana Michels. – Nils fa parte della squadra Omicidi della polizia di Berlino, ha una figlia di nome Emily che ha 15 anni. Ha 43 anni ed è divorziato. Ha grandi occhi nocciola, i capelli corti su cui si passa una mano ogni volta che è imbarazzato. L’altro personaggio importante è Jana Michels, la psicologa di Nils. Ha i capelli biondi folti, è molto attraente. È nata nel 1973. Anche lei vorrebbe uscire con lui in privato, però si trattiene visto che non sarebbe professionale dal momento che lei è la sua psicologa.

SCRITTURA E NARRATORE: Le descrizioni, dei luoghi e dei personaggi sono molto minuziose e ricche di dettagli. Il linguaggio rischia di risultare a volte fin troppo macabro e crudo (soprattutto quando racconta nei minimi dettagli alcune scene del crimine. Il romanzo è esposto da un narratore eterodiegetico, esterno alla vicenda narrata nel libro stesso. Infatti questo è narrato in terza persona da un narratore che è onnisciente. 

Recensione di “È così che si uccide” di Mirko Zilahy

 

è così che si uccide da pubblicare

COMMENTO PERSONALE: L’indagine stava assumendo i contorni di una caccia. E lui, a riposo da tanto, troppo tempo, non voleva farsi sfuggire la preda, adesso che l’aveva fiutata”. È così che si uccide” è il primo romanzo di Mirko Zilahy, è anche il primo che ho letto di questo autore. Inoltre è uno dei pochi libri scritti da italiani che ho letto. La cosa che più apprezzo di questo romanzo è l’ambientazione nella città di Roma. Le descrizioni fanno sì che il lettore si possa quasi trovare davanti a tutti quei luoghi raccontati nel libro. Il libro mi convince in quasi tutta la sua interezza, l’unica cosa che non mi convince del tutto è una trama un po’ complicata e intrecciata. Il romanzo è coinvolgente e ricco di suspense dall’inizio alla fine. Sicuramente leggerò anche i prossimi romanzi dell’autore. Nel romanzo si parla di serial killer realmente esistiti come Ed Gein e Dahmer.  Inoltre l’autore usa la tecnica dei più punti di vista per narrare questa storia.  “La prima aveva mescolato il gioco alla morte, la seconda aveva avvelenato gli uomini e il fiume”.

RIASSUNTO (senza spoiler):  L’ispettore della polizia Enrico Mancini si sta occupando della scomparsa di un oncologo Carnevali. Allo stesso tempo, però, visto che è un esperto di profiling deve occuparsi dell’omicidio di Nora O’Donnell (una ragazza irlandese). Tutti Infatti sono convinti che questo è un omicidio rituale e che si tratta di un serial killer. Mancini invece crede che sia un omicidio isolato. Dopo il ritrovamento di altri due cadaveri, tutti e tre gli omicidi sono abbastanza vicini (nel senso di località), uno degli uomini è un frate. Mancini deve formare una squadra e indagare solo su quel caso perché adesso è chiaro che si tratta davvero di un serial killer. Dall’autopsia emerge che in ogni corpo era stato infilato qualcosa. Inoltre il serial killer ha mandato un’e-mail ad un giornalista parlando degli omicidi che ha fatto è che deve commettere ancora. Intanto Mancini e gli altri hanno scoperto come fa il killer a non lasciare tracce. Enrico decide che ora per lui di dare le dimissioni. Nonostante tutto però vuole ancora risolvere il caso Carnevali, così senza dirlo a nessuno va a casa dell’uomo.

TEMI:  La prima tematica è quella degli omicidi rituali .Un’altra tematica è quella dei serial killer . Qui però si parla di un serial killer, vendicatore, che cioè vendica secondo lui un torto da lui subito. Altro tema esaminato e quello degli aborti e degli obiettori di coscienza o antiabortisti; anche se qui viene fatto soltanto un brevissimo accenno a questa tematica. Infine l’ultimo argomento è quello delle malattie (ad esempio Parkinson e cancro; qui è molto più di un accenno, viene fatto quasi un trattato in cui si parla dei sintomi delle medicine e anche di qualcosa che può provocare il cancro). “La centrale non moriva mai. Riposava. E uccideva.

LUOGHI E TEMPI: Il romanzo è molto statico da questo punto di vista. Tutte le vicende si svolgono infatti all’interno della città di Roma. Altri riferimenti a Roma sono: la Nomentana, l’Aniene e il ponte Nomentano. Poi vanno ad Ostia (su una scena del crimine), poi almeno uno di loro va a Latina, all’ospedale Santa Maria Goretti. Latina si trova a più di 60 km da Roma. Il primo giorno di cui siamo a conoscenza è lunedì notte, il primo di settembre. Poi passiamo a martedì 9 settembre (il giorno successivo), l’ultimo giorno è venerdì 19 settembre. L’anno in cui avvengono i fatti non è precisato; mentre i giorni e le ore sono invece molto dettagliati.

PERSONAGGI: Il protagonista di “È così che si uccide” è il funzionario della sezione investigativa del comando di Montesacro, Enrico Mancini. Ha alle mani guanti di pelle marrone, i suoi capelli sono ricci e neri, ma ha una minuscola ciocca grigia in cima alla testa. Ha un corpo robusto e slanciato nonostante mesi di inattività. Ha gli zigomi alti e un viso triangolare, inoltre ha una fossetta al centro del mento. Ha lavorato per anni all’unità per l’analisi del crimine violento, ha seguito il corso in corso di laurea in psicologia applicata all’analisi criminale, ha fatto la specializzazione a quantico in Virginia sul Criminal profiling e ha una passione per l’antropologia forense. Da poco è scomparsa Marisa, sua moglie, dopo 15 anni di vita insieme. Altri pesonaggi importanti sono: Walter Comello, l’ispettore più giovane dell’anticrimine. Ha i capelli biondi, la barba lunga e gli occhi chiarissimi. Ha 30 anni e da 2 è ispettore della Polizia di Stato. E Caterina De Marchi. È ispettrice e fotografa tirocinante del comando. È piccola e graziosa, ha i capelli ramati, gli occhi verdissimi e il fisico asciutto.

SCRITTURA E NARRATORE: In molti tratti del romanzo la scrittura è molto cruda e macabra.Il linguaggio utilizzato dall’autore è un linguaggio abbastanza tecnico, soprattutto per quanto riguarda i termini medici specifici. Tutto il romanzo è narrato da un narratore che è esterno alla vicenda esaminata; dunque è eterodiegetico e onnisciente. 

 

 

 

Libri e recensioni!

ragazza che leggeDa oggi vorrei iniziare a raccontarvi della mia passione e metterla al “servizio” di ognuno di voi. Amo leggere, sia libri lunghi che di poche pagine, tuttavia preferisco soprattutto libri gialli e thriller (oltre che ovviamente qualche horror, ad esempio Stephen King). Qui inizierò a parlarvi, e recensire, tutti i libri che leggerò d’ora in poi. Ovviamente li recensirò scrivendo le cose più importanti come personaggi, luoghi d’ambientazione, tempi, ecc e ne darò una mia opinione personale. Spero che grazie alla mia opinione possiate decidere di acquistare o no quel libro su cui magari volevate scoprire delle informazioni in più. Spero che inizierete a leggermi in tanti e accetterò anche i vostri consigli.